Ho amato, profondamente e senza alcun ricambio: è l’unico modo per diventare uomini. Comprendere ad un certo punto della propria esistenza che ognuno è solo e che la fragranza di una donna è solo un meraviglioso dono fugace e non prevede appartenenze di sorta. Una ragazza è solo sua, mai apparterrà a nessuno: il legame sessuale è solo una parentesi che ha un senso in una dimensione di libertà.
Le donne non ci appartengono perché dividono un coito con noi, questa è un’idea che dalle mie parti è giunta tardi ostacolata dai profumi d’oriente.

Citi tre volte l'appartenere, e sempre con la donna "oggetto". E' contemplabile il non appartenere ogni tanto, donna o uomo che sia? Anche il non essere ricambiati per diventare uomini mi sembra medievale stima di prova di forza. Forse dobbiamo ancora superare certe idee anche se ne parliamo tingendole di apparente evoluzione..
RispondiEliminaL'appartenere è un sentimento sotterraneo duro a morire ovunque: nei paesi islamici è persino un assioma. Per un vecchio occidentale come me è una prova da superare ma non quella dell'essere ricambiati. La corrispondenza d'amorosi sensi è un momento indimenticabile, non ha valenze storiche e nemmeno ideologiche. La mia evoluzione non è apparente.
Elimina