Sotto attacco
Russia, Repubblica Islamica, Hamas, Siria, Cina, Corea del Nord: un fronte unico per demolire USA, Israele ed Europa. È la guerra sporca, la guerra ibrida, la guerra dell’odio. E noi siamo il bersaglio.
L’Occidente è sotto attacco. Non è uno slogan, non è una paranoia da strategia della tensione. È la realtà che ogni giorno si fa più evidente, più brutale, più organizzata. Un’alleanza di fatto - tra Russia, Repubblica Islamica, Hamas, Siria, Cina e Corea del Nord - ha dichiarato guerra totale agli Stati Uniti, a Israele, all’Europa e a tutto ciò che rappresentano: democrazia, libertà, diritti, cultura critica, progresso.
Questa guerra non si combatte solo sui campi di battaglia tradizionali.
È una guerra sporca, una guerra ibrida. I carri armati li abbiamo visti in Ucraina, i razzi su Israele, ma il vero assalto corre sulla rete, sui social, nei talk show pagati, nelle università infiltrate, nei media complici.
Fake news, propaganda, delegittimazione morale
Il meccanismo è sempre lo stesso: i carnefici diventano vittime. Gli aggressori indossano la maschera del popolo oppresso. Le democrazie diventano mostri imperialisti.
Ucraina? Colpa della NATO che “ha provocato” Putin.
Israele? Genocida per definizione, Hamas povera resistenza popolare.
Taiwan? Provocazione americana, la Cina solo “difende la propria integrità”.
Corea del Nord? Minacciata dall’Occidente cattivo che non vuole la pace.
Una narrazione tossica che ribalta la realtà e trova terreno fertile in un’Europa decadente, intellettualmente pigra e politicamente suicida.
L’obiettivo: demolire le democrazie dall’interno
Non servono bombe quando puoi convincere le nuove generazioni che il loro nemico è casa loro. Quando puoi riempire la testa di studenti, attivisti e giornalisti con il mito dell’anti-occidente, del colonialismo eterno, della colpa storica che ci obbliga a inginocchiarci davanti a ogni regime, purché sia nemico di Israele o degli USA.
Non è un caso che l’antisemitismo sia tornato in auge proprio grazie a questa miscela esplosiva di islamismo, putinismo e sinistrismo occidentale da salotto. Non è un caso che la democrazia sia continuamente descritta come marcia, corrotta, destinata a crollare.
L’Occidente ha un nemico e deve difendersi
La verità è semplice: siamo sotto attacco. E questo non è solo un problema di sicurezza, è un problema di esistenza.
Serve una risposta strategica, culturale, tecnologica, militare. Serve dire le cose come stanno: chi attacca Israele, chi difende Hamas, chi giustifica Putin, chi legittima La Repubblica islamica e Pechino sta partecipando, consapevolmente o meno, alla distruzione della civiltà occidentale.
Non c’è più tempo per i distinguo, per le sfumature inutili, per le pose da intellettuali pacifisti:
Questa è guerra. E va combattuta.

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