FINISTERRAE 20 ANNI DOPO

L'intuizione sfuggita

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Località: Italy

Più di 20 anni in rete e centinaia di post, altrettanti incontri e molte questioni irrisolte: questa è stata finora la mia vita qui. Mi ha deluso e mi avete deluso! Poca vera comunicazione, paletti ovunque, equivoci a gogò. Pretendo troppo? Non credo, volevo solo un minimo di educazione se poi ci fosse anche cultura sarebbe perfetto. Questo è un blog "finito" e in se concluso, i testi sono tutti programmati, molti di essi risalgono a decenni fa in era pre-web: ho scelto un vecchio e amatissimo template, centinaia di immagini ed ho provato a giocare seriamente come molto tempo fa. Questo spazio è solo una traccia del mio passaggio nell'ambiente virtuale, non chiede nulla e nulla cerca. Addio.

sabato 26 aprile 2025

IL CERCHIO CHIUSO

Però in certe mattine silenziose e assenti come questa, quando apro il mio blog mi sento pulito; non devo dire a nessuno da dove vengo e dove mi dirigo. Quello che ho scritto mi sta davanti ed io lo guardo con grande serenità. Svaniscono le discussioni, le incomprensioni, gli asti, resto io solo e pulito, senza alcuna altra specificazione. Enzo, così com’è… 
Quando tutto finì ci vollero molti mesi di silenzio colmo e severo: l’idea antica sempre tenuta a bada, mai lasciata libera di riprodursi, cominciò a fare capolino. Non ottenne il risultato che avrebbe cambiato la sua vita trent’anni prima: la senescenza intellettuale ha decorso e prognosi diverse da quella corporale. Il tempo si era preso tutto il comodo per fare e disfare: il panorama finale era beffardamente identico a quello iniziale. Ho sempre odiato l’immutabile, mi uccide pensare che comunque ogni cosa abbia già un destino perfettamente stabilito; forse per questo quell’idea antica l’ho sempre trattata come un paria del mio repertorio mentale. Le cose che ho scritto in quarant’anni sono il tentativo di dare cittadinanza all’imprevedibile, spazio al nuovo e al rivissuto con piacere. Ma quando tutto finì io, non so come, ero rimasto vivo a contemplare il paesaggio della mia vita, senza avere stavolta alcuna scusante e alcun intermediario, era così, semplicemente così, una serie di gesti e emozioni intrecciati alle mie stagioni; avrei potuto invertirne i passi, camuffarne i tratti, sobillare gli assassini prezzolati delle altre vite. Avrei potuto ma il cielo era troppo chiaro ed io troppo serio. Ho qui il mio cerchio chiuso: lo decifrate chiaramente? Mi sono portato appresso la mia gentilezza antica, i miei disegni con le mani e tutte le parole che, senza di me, avrebbero avuto un’altra voce e un altro destino. Vi ho odiato con tutte le mie forze perchè segretamente vi ho amato più della mia stessa vita: adesso che finalmente tutto è finito posso stringervi la mano uno per uno. L’idea antica prevedeva questo ed io non lo avevo capito.

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Secondo me il tempo dei commenti si è esaurito, e comunque che qualcuno ne lasci qui sarebbe un evento rarissimo.

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