FINISTERRAE 20 ANNI DOPO

L'intuizione sfuggita

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Località: Italy

Più di 20 anni in rete e centinaia di post, altrettanti incontri e molte questioni irrisolte: questa è stata finora la mia vita qui. Mi ha deluso e mi avete deluso! Poca vera comunicazione, paletti ovunque, equivoci a gogò. Pretendo troppo? Non credo, volevo solo un minimo di educazione se poi ci fosse anche cultura sarebbe perfetto. Questo è un blog "finito" e in se concluso, i testi sono tutti programmati, molti di essi risalgono a decenni fa in era pre-web: ho scelto un vecchio e amatissimo template, centinaia di immagini ed ho provato a giocare seriamente come molto tempo fa. Questo spazio è solo una traccia del mio passaggio nell'ambiente virtuale, non chiede nulla e nulla cerca. Addio.

mercoledì 4 giugno 2025

Il mio paese

Io non odio il mio paese ma non so dire se lo amo, non lo so più. Però quando sento affermazioni in cui si afferma di non provare nessun orgoglio per il proprio paese provo un dispiacere profondo. Evidentemente, anche se non lo amo, in questo paese ci deve essere qualcos'altro. Poi dovremmo una volta per tutte chiarire cosa diavolo significa il termine QUESTO PAESE; quale paese? Tutto intero? Il sud ne fa parte? E' paese per gli altri abitanti del paese o solo una palla al piede? 
Napoli era una capitale, in questo paese è soltanto l'emblema del disfacimento e della spazzatura (come la Sicilia del resto). Andiamo avanti: c'è una bellezza del nord, delle ville venete del Palladio e una bellezza di serie b della reggia di Caserta o del duomo di Monreale? C'è una bellezza italiana qualcosa di cui, contrariamente alla affermazione iniziale, possiamo andare orgogliosi? Oppure l'enorme deficit sociale ed economico ci permette di dire che una cosa è l'arte e un'altra il paese in cui si trova? L'affermazione è terribile proprio in questo senso perchè dietro il "mancato orgoglio" arrivano al seguito quelli che ci stanno comprando fregandosene altamente sia dei libri che delle biblioteche. Noi diamo loro l'alibi morale che negli altri paesi non esiste! La cultura è un meccanismo fragilissimo e i poteri non l'hanno mai considerato concretamente un valore primario per il semplice fatto che per il 90 per cento dei "paesani" essa è estranea...nella migliore delle ipotesi regionale del nord dove coi danè qualcosa si riesce a fare. Ritengo che questo argomento dovrebbe essere trattato molto più ampiamente sui blog e con meno ipocrisia, metterò comunque un link sul mio blog perchè non si sa mai, qualcuno potrebbe cominciare ad usare la blogosfera per parlare di altro.

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Secondo me il tempo dei commenti si è esaurito, e comunque che qualcuno ne lasci qui sarebbe un evento rarissimo.

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