FINISTERRAE 20 ANNI DOPO

L'intuizione sfuggita

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Località: Italy

Più di 20 anni in rete e centinaia di post, altrettanti incontri e molte questioni irrisolte: questa è stata finora la mia vita qui. Mi ha deluso e mi avete deluso! Poca vera comunicazione, paletti ovunque, equivoci a gogò. Pretendo troppo? Non credo, volevo solo un minimo di educazione se poi ci fosse anche cultura sarebbe perfetto. Questo è un blog "finito" e in se concluso, i testi sono tutti programmati, molti di essi risalgono a decenni fa in era pre-web: ho scelto un vecchio e amatissimo template, centinaia di immagini ed ho provato a giocare seriamente come molto tempo fa. Questo spazio è solo una traccia del mio passaggio nell'ambiente virtuale, non chiede nulla e nulla cerca. Addio.

martedì 28 novembre 2023

L'ULTIMO E COSì SIA

Io sono Enzo, Enzo Rasi. 
Dentro il mio nick c'è il mio vero nome, dentro quello che scrivo la mia anima 
e voi l'avete spesso ignorata. 
Forse lo avete fatto semplicemente perchè io non rispondo ai vostri canoni 
e sono inadeguato alla tendenza virtuale del periodo. 
Ebbene sì sono inadeguato e digerisco male i compromessi, eppure ne ho dovuti fare molti anch'io. 
Adesso però questa storia è finita,
 io scrivevo così, ora ho smesso, non mi interessa più, non nel senso che vedo 
interessa a molti di voi; 
mi interessavano altre cose e non le ho trovate.
Ero un solitario, sono rimasto tale.
È necessario imparare a leggere prima ancora di imparare a scrivere, 
non sono molti a saperlo fare. 
La gran parte delle persone incontrate in questo ambiente non ne sono capaci 
ma credono arrogantemente di sì. 
Se impari a leggere ti aprì alla conoscenza e all'analisi delle dinamiche umane: 
e così che non puoi disconoscere le tue responsabilità. 
Se leggi e leggi ad ampio spettro, se leggi oltre il tuo piccolo mondo, la tua piccola storia, 
se lo fai fuori dal conforto della tua ideologia di riferimento, 
entri in una dimensione affascinante e pericolosa. 
 Sono prove fondamentali per un intelletto vivo, spesso ti cambiano dentro.
 E ti lasciano solo. 
 Scrivere è un tentativo di eternità. Io sono dentro le cose che scrivo 
perchè esse sono sincere, raccontano la mia vita e i mei sogni 
ma quasi nessuno di voi in dieci anni ha mai commentato sull'argomento proposto,
 mi dispiace dirvelo ma è un difetto trasversale e copre sia lo zotico grezzo
 che il saccente intellettuale del web. 
Questo è un addio.



lunedì 27 novembre 2023

L'ASSASSINO SILENZIOSO

L’amore che si presenta alle spalle di notte
è un assassino silenzioso.
Scivolo tra le sue braccia
per sfuggire al mio destino.
Dibattersi, negare
cambiare il suo disegno con una poesia
bilanciare con i miei frammenti
il suo sorriso finale è l’ultima sciocchezza
di quest’uomo.
Stanotte non finirà così
Per molto tempo ancora
tralascerò quella virgola che fa da confine
tra la vita e i giorni vuoti.
E voltandomi ti bacerò come tu non hai mai provato
Mi ucciderai certo ma non sarà invano
ti accoglierò da solo
stanotte.
Come sempre sono stato
e ti guiderò la mano
e per un lunghissimo attimo
capirai.
Dopo sarà troppo tardi
Troppo facile
troppo rapido e lontano

Devo essere sincero “stanotte” piace anche a me: l’ho scritta di getto come se fosse già presente dentro la mia mente e non aspettasse altro che uscire. Era notte alta e dovevo liberare il cuore da un peso decennale e crudele, non serviva altro che scrivere e farlo con dedizione sincera. Dopo, un minuto solo dopo è trascorso un intervallo infinito: esso ha annullato qualunque malinconia, qualunque ridicolo pietismo.Io sono asciutto dentro quelle righe, non c’è nient’altro che la coscienza lucida di sè. Nessun rimpianto, la vita soltanto e l’amore o l’idea di esso, il profumo che chiunque lo abbia provato non dimenticherà perchè è una necessità senza do ut des, senza formalismi, senza età…solo io e quell’idea viva e terribile.

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giovedì 23 novembre 2023

I MIEI LIMITI -

Non ero partito così. Mi piaceva lo scambio, il mezzo, la gente, veder fluire le idee, conoscere anime. Mi piaceva ma non sono cieco o sordo e non ho mandato il cervello in ferie. Mi sono reso conto a poco a poco che questa dimensione virtuale era il succedaneo di quella reale, peggiorata da molti fattori. Ho cominciato a dirlo, a scriverlo…senza peli sulla lingua perchè non ne ho e molti in rete invece li hanno, e sono peli lunghi. Lo dico senza orgoglio ma con pacata rassegnazione, ho piena coscienza dei miei limiti. Resterebbero tali anche se venissi colonizzato da una febbre nuova e trascinante. Giungere alla conclusione che è impossibile salvarsi, ecco il concetto primordiale che si stampa alla fine della risma di fogli che la mia mente ha prodotto in questi anni.

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