FINISTERRAE 20 ANNI DOPO
L'intuizione sfuggita
Informazioni personali

- Nome: Webrunner
- Località: Italy
Più di 20 anni in rete e centinaia di post, altrettanti incontri e molte questioni irrisolte: questa è stata finora la mia vita qui. Mi ha deluso e mi avete deluso! Poca vera comunicazione, paletti ovunque, equivoci a gogò. Pretendo troppo? Non credo, volevo solo un minimo di educazione se poi ci fosse anche cultura sarebbe perfetto. Questo è un blog "finito" e in se concluso, i testi sono tutti programmati, molti di essi risalgono a decenni fa in era pre-web: ho scelto un vecchio e amatissimo template, centinaia di immagini ed ho provato a giocare seriamente come molto tempo fa. Questo spazio è solo una traccia del mio passaggio nell'ambiente virtuale, non chiede nulla e nulla cerca. Addio.
giovedì 30 gennaio 2020
QUESTA E' LA MIA TERRA -
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Etichette: I TESTI ORIGINALI
mercoledì 29 gennaio 2020
L' INIZIO E LA FINE, ACQUA PASSATA -
Etichette: Di blog e altre intese, I TESTI ORIGINALI
martedì 28 gennaio 2020
CLANDESTINO -
Etichette: le storie i segni le idee
IN ATTESA
Etichette: Rimario
lunedì 27 gennaio 2020
domenica 26 gennaio 2020
CARTA PENNA E TASTIERA -
Etichette: Enzo dove vai, strettamente personale
sabato 25 gennaio 2020
SCRIVERE -
Etichette: Carta e penna
TOTEM -
Etichette: strettamente personale
ESORCISMI -
Etichette: Di blog e altre intese, strettamente personale
venerdì 24 gennaio 2020
UN RITUALE -
Etichette: Di blog e altre intese
AMORI RICORDATI -
Etichette: strettamente personale
CASA MIA
Etichette: Rimario
ORIANA -
Etichette: incontri e riscontri
SEDICI ANNI DI NUOVO -
Etichette: la metà che manca
MUOIO OGNI VOLTA -
Etichette: la metà che manca
giovedì 23 gennaio 2020
IL TEMPO DI UN TEMPO -
Etichette: Enzo dove vai, la metà che manca
L'OSSESSIONE DEL DESIDERIO -
Etichette: Enzo dove vai, la metà che manca
EST MODUS IN REBUS-
Etichette: Di blog e altre intese
ADDIO NANDA -
Etichette: incontri e riscontri
mercoledì 22 gennaio 2020
UN DILEMMA IRRISOLVIBILE -
Etichette: Di blog e altre intese, strettamente personale
IL RELATIVO -
Etichette: Assoluti relativi
LA CASA AL PLEMMIRIO -
Etichette: Enzo dove vai
FOGLI VUOTI
Etichette: Rimario
ISLAM 2 -
Etichette: le storie i segni le idee
LA RAPPRESENTANZA -
Etichette: le storie i segni le idee
EUROPA-
Etichette: le storie i segni le idee
ALLA FINESTRA
Etichette: Enzo dove vai, I TESTI ORIGINALI
AVANTI SAVOIA -
Etichette: le storie i segni le idee
IDEALE NON CORRISPOSTO -
Etichette: le storie i segni le idee
martedì 21 gennaio 2020
NON POSSO DESCRIVERE LA MIA STANCHEZZA
Etichette: Di blog e altre intese, Enzo dove vai
METAMORFOSI E SINTASSI -
Etichette: Di blog e altre intese
PRIMA E DOPO -
Etichette: strettamente personale
GIULIA -
Etichette: la metà che manca
FRUTTI PROIBITI -
Etichette: Enzo dove vai
DONNE -
Le donne non ci appartengono perché dividono un coito con noi, questa è un’idea che dalle mie parti è giunta tardi ostacolata dai profumi d’oriente. Le donne SONO l’umanità, il tramite unico per il nostro restare su questo pianeta, il nostro unico futuro biologico; fuori da questo contesto non hanno sesso e restano esseri come tutti, intelligenti o stupidi, interlocutori reali, squisiti archetipi a volte di quanto di più alto e nobile l’umanità possieda e insieme assioma funesto di bassezze e crudeltà senza fine. Le curve sinuose con cui esse disegnano il loro cammino sulle nostre strade sono una provocazione continua alla nostra intelligenza mal costruita, l’occasione, spesso fallita per molti di noi, per superare d’intuito l’aspetto esteriore delle cose e amare veramente l’essenza.
Etichette: la metà che manca
lunedì 20 gennaio 2020
LA SOLITUDINE DI NOI -
Etichette: la metà che manca
PILOTA AUTOMATICO -
Etichette: liberazioni
NIENTE DI PIU’ -
Etichette: Di blog e altre intese
AD PERSONAM -
Non ti conosco però quando inizio a battere sulla tastiera so che ci sei tu davanti allo schermo e che tra un po’ leggerai; spesso parto da considerazioni immediate, magari lette poche ore prima sul tuo blog, o su un commento ad un tuo post, a volte resto assorto mentre ci penso, annuso nell’aria il sapore di quello che sei dietro le parole e penso che tu farai lo stesso con me.
Scrivo per te ma dopo qualche riga tu diventi un altro blogger e poi un altro ancora…un turbinio di voci e di visi e di nickname e parole. Non m’importa, scanso gli ostacoli e punto diritto su di te, ti porto me stesso, il suono della mia voce che mai sentirai e il colore vero dei miei occhi che ti guardano la nuca mentre mi leggi. Perchè l’altra persona per cui scrivo sono io. Andiamo sempre in coppia io e te, anche quando vuoi restare solo e mi sbatti un click in faccia, anche quando fai finta di non capire… anche quando commenti da anonimo e mi viene da ridere, siamo tutti anonimi qui! Il fatto che io scriva per te non ti autorizza ad escludere gli altri, non ti dà il permesso di requisire il mio amore tremendo per questo mezzo e la scrittura che lo esprime. Dovrebbe invece farti capire quanto sei sciocco, insulso e piccino quando fai dei miei pensieri un giocattolo privato.
C’è sempre della musica mentre scrivo, io lo chiamo un vizio in chiave di sol, e c’è sempre una luce che mi guida, la tua, la tua, la tua, la tua e la tua….. So di essere un privato che si spoglia in pubblico, so che la nudità intellettuale è la più ambita e la più difficile da sostenere. Ma non fa niente: io scrivo lo stesso. E tu commenti, a volte in chiaro a volte in scuro. Poi mi arriva ad ondate il senso preciso di tutti i sussurri degli altri te che leggono e non si paleseranno mai e questa è la cosa più emozionante di tutte, questo mi consola, è la vera ragione per cui scrivo anche a me stesso. Ciao, ti voglio bene, non importa se sarò ricambiato. Scrivo da molti anni, risiedo qui tra queste lettere ed ho un contratto d’affitto secolare, potrei sentirmi tranquillo, stabile e invece mi sento come se fossi già andato via. Nessuna donna può aiutarmi a rimanere, nessun corpo può risucchiarmi dentro di sè e riscaldarmi. Sono un estroflessione che si ulcera contro le pareti della vita.
Però non voglio andarmene così, senza prima aver detto che mi manco da morire, le parole non sono forse musica? Vorrei fermarmi e raccogliere le ombre delle cose che ho lasciato in giro nel web in tutti questi anni: vorrei trovare lì il senso vero della vitalità, di un progetto che facesse a meno della mia cultura, dei miei drammi, dei miei addii, che facesse a meno dei ricordi se non riveduti e corretti….ma non posso fare a meno di me. Sono un “tutto compreso” e sono anche in buona compagnia. Le verità carezzate alla fine escono fuori e cominciano a rotolare per l’etere: ne ho raccolte alcune morbidissime e profumate, scivolavano mescolate ad altre meno attraenti. Ho scelto di portarmi a casa queste ultime: sono amanti meravigliose. La spinta che era forte un tempo, il desiderio di comunicare su questo mezzo e mettersi in contatto con tutti si sta ormai esaurendo. Non è una scusa di comodo, anzi si tratta di un disagio fortissimo. Io ci credevo, culturalmente tutta la mia generazione ingenuamente ci ha creduto: comunicare significava rispettare e rispettare era l’anticamera di capire. Non è più così ed oso dire che non è mai stato così, i motivi sono molteplici ma la cultura civile in senso stretto e quell’altra in senso lato ne sono i cardini: mi è rimasto questo spazio per raccontare a me stesso e a qualcuno di voi vecchie storie piene di incantesimi e magie, lontani profumi di stagioni irripetibili ma vere. Oltre un certo limite la vita acquista un sapore diverso e più ampio, si ridefiniscono i contorni del senso di vivere e della gioia che è insita in esso, anche le parole sono diverse e suonano un’armonia che è giusto incontrare lungo il proprio percorso. Adesso che l’estate pian piano fiorisce e la sua essenza permane sempre più forte come l’impressione di una parola inespressa, adesso che il tempo seguirà percorsi più lenti, adesso è l’ora di sedersi a guardare il nuovo giro del sole.
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QUESTA NOTTE -
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L'ABISSO -
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IN CHIUSURA -
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domenica 19 gennaio 2020
LA MIA BACHECA ESISTENZIALE -
QUALCHE ANNO IN PIU' -
Etichette: strettamente personale
sabato 18 gennaio 2020
DIETRO LE QUINTE -
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IN ETERNO -
Etichette: la metà che manca

















































